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Teatro Sociale


“La ricerca della bellezza tende ad affinare gli animi, costruire relazioni tra soggetti e produrre benessere”

Le finalità del teatro sociale sono la conoscenza, lo sviluppo e la consapevolezza delle capacità espressive, emozionali e recitative.

Il laboratorio teatrale è aperto a chi abbia voglia di sperimentarsi con il “fare Teatro”, superare le proprie rigidità e inibizioni e facilitare le relazioni interpersonali e di gruppo.

Il percorso è finalizzato alla conoscenza, allo sviluppo e alla consapevolezza delle capacità di espressione corporea, emozionale e di recitazione di ciascun partecipante.

Il metodo formativo racchiude diverse discipline come improvvisazione teatrale, espressione corporea e verbale, tecniche di bioenergetica, memoria sensoriale e di rilassamento, guidando così l'attore a ricercare la sua verità, aiutandolo ad essere consapevole del suo strumento e stimolandolo a diventare autore di se stesso.

Attraverso tali metodologie il laboratorio si propone di guidare ogni partecipante a favorire l’integrazione del singolo nel gruppo, e del gruppo nel corpo sociale.

Conduce il Regista Carlo Salvatori che nel suo percorso professionale si è soffermato e specializzato in molteplici modelli attoriali: l'attore "psicotecnico" di Stanislavskij, quello "biomeccanico" di Mejerchol'd, la "supermarionetta" di Craig, il "geroglifico" di Artaud, l’"epico" di Brecht, il "santo" di Grotowski, fino all'atto di "psicomagia" di Jodorowsky. Ha lavorato alla regia teatrale di ciascuno dei suoi lavori curando ogni aspetto degli stessi, dalla parola al movimento, dall’illuminotecnica alla videoscenografia. Da qui l'esigenza e l'intuizione del Laboratorio “SenzaSenso” nel quale la sfida posta all'artista è quella di mantenere un livello elevato di performance senza perdere il valore del concetto di spontaneità inteso come elemento innovativo di spicco della sua attività.


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